INSTRUMENTAL INSEMINATION
Let's plan the future of your beekeeping together


Instrumental Insemination is a technique to control the mating of queen bees and is a fundamental tool for anyone who wants to carry out a work of selection, conservation or creation of new biodiversity in beekeeping. This technique has led to great progress in beekeeping genetics and beekeeping, such as to be able to enhance desired characteristics and fix them over time, enjoying a high degree of heterosis thanks to the continuous renewal of the lines, both maternal and paternal.
Instrumental Insemination requires solid experience and rigorous control in the breeding of virgin queens and in the preparation of drones, in order to have correctly bred virgins and plenty of mature, healthy and well-nourished males for sperm collection. This technique allows to significantly expand the possibilities of mating for selective purposes, allowing the use of multiple different male lines in a single season or to carry out matings with a single drone (Single Drone Insemination).

Seed selection
We breed male line breeders that show the desired characteristics and that are in line with our genetic improvement program. We take care of every detail of the families so that the drones from which we will take the semen are in good health, free from pathologies and above all that they never suffer from hunger, thus guaranteeing us a semen of excellent quality, active and vital that can last over time.

Insemination
Continuous training combined with the practice of instrumental insemination allow us to have a high success rate, between 80 and 90%. Attention to detail such as laboratory hygiene, sterilization of equipment, use of the best equipment and materials allow us to constantly improve in this delicate practice.

Family Testing
Constant and scheduled observation with various hygiene tests, resistance to varroa and laboratory analysis allow us to select the lines that will be reproduced and those that will exit the program. We also try not to distort the results by avoiding support nutrition and adding frames with bees from other families, to guarantee real observation of the expressed characteristics.
Genealogie: F0, QPQ e DPQ
Nel piano di selezione, F0 identifica i riproduttori di riferimento da cui prende avvio una linea. La sigla descrive una posizione genealogica: non dimostra, da sola, qualità superiore, purezza o miglioramento. QPQ (Queen Producing Queen) indica la regina da cui alleviamo le future regine; DPQ (Drone Producing Queen) indica una regina destinata a produrre i fuchi del programma.
I fuchi normalmente derivano da uova non fecondate e sono aploidi: ciascuno riceve un solo corredo di cromosomi dalla propria madre. Per costruire il gruppo paterno possiamo allevare DPQ figlie delle fondatrici prescelte e utilizzare i loro fuchi. I maschi di una stessa DPQ non vanno considerati copie identiche né portatori dell’intero patrimonio diploide della fondatrice: la formazione delle uova materne comprende segregazione e ricombinazione.
Per questo identifichiamo colonie, regine e gruppi di fuchi, collegando ogni incrocio ai suoi riproduttori e alle progenie da osservare. La precisione della genealogia dipende anche dai controlli e dalle registrazioni svolti durante l’allevamento.
Diversità genetica e risultati da verificare
Il crossing-over rimescola porzioni di cromosomi durante la meiosi della regina. Anche ripetendo un abbinamento tra linee, le figlie possono quindi esprimere combinazioni differenti. Scegliere i riproduttori richiede di bilanciare i caratteri ricercati con la conservazione della diversità genetica e il contenimento della consanguineità.
L’inseminazione con un singolo fuco (Single Drone Insemination) consente uno specifico controllo della paternità, ma riduce la diversità paterna della colonia rispetto all’impiego di più maschi. La scelta dello schema di accoppiamento dipende dagli obiettivi del programma e dalle successive verifiche; non equivale automaticamente a un vantaggio produttivo.
Il percorso parte dalle colonie fondatrici: valutazione dei caratteri, documentazione morfometrica e genealogica, scelta delle linee materne e paterne, incroci programmati, allevamento delle progenie e nuova valutazione. L’analisi morfometrica contribuisce a caratterizzare il materiale; non certifica da sola le prestazioni delle colonie.
Confrontiamo più progenie e osserviamo almeno un’intera stagione produttiva prima di descrivere un incrocio come migliorativo. Le valutazioni proseguono nelle stagioni e nelle generazioni successive. I risultati dipendono anche da ambiente e gestione e non sono garantiti dalla sola inseminazione.
Comportamento igienico: cosa misuriamo
HYG indica il comportamento igienico, cioè la capacità delle operaie di individuare e rimuovere covata compromessa. Il PIN test è una prova di risposta alla covata danneggiata: fornisce un indicatore di igienicità, ma non dimostra da solo la presenza di VSH o resistenza alla varroa.
VSH (Varroa Sensitive Hygiene) riguarda la rimozione della covata infestata da varroa. SMR (Suppressed Mite Reproduction) descrive la ridotta riproduzione dell’acaro nella covata; il VSH può contribuire a questo esito. Sono aspetti collegati, da valutare con osservazioni specifiche, senza usare le sigle come sinonimi o come garanzie commerciali.
Piani di miglioramento genetico presso la tua azienda
Possiamo impostare insieme un piano di selezione sul materiale presente nei tuoi apiari, partendo dagli obiettivi aziendali, dalle caratteristiche del territorio e dai dati già raccolti. Il lavoro comprende la scelta delle famiglie di riferimento, la preparazione delle linee materne e paterne, gli incroci e un programma di osservazione delle progenie.
Il percorso richiede personale pratico di traslarvi e gestione di celle reali, regine vergini e nuclei, oltre a un locale idoneo alle operazioni. Concordiamo in anticipo responsabilità, preparazione dei riproduttori, calendario e criteri di registrazione. Numero di regine, disponibilità, costi e trasferte vengono definiti per il progetto specifico.
Per un primo confronto, indicaci dove si trova l’azienda, gli obiettivi di selezione, il materiale disponibile, i dati sulle colonie e il periodo previsto. Queste informazioni ci aiutano a valutare la fattibilità e a costruire una proposta coerente con il tuo allevamento.

























