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Il feromone mandibolare della regina ha effetti di inibizione sull’insorgenza della nosemiasi




Spore di nosema
Spore di nosema api e nosema cerane

La malattia delle api mellifere causata dal microsporidio Nosema (Vairimorpha) ceranae, è la malattia intestinale più diffusa che colpisce le api operaie adulte in tutto il mondo (Chen et al., 2008, Fries, 2010).


La fumagillina è l’unico antibiotico approvato per il controllo della malattia da nosema nel mercato americano, ma è soggetta a divieti nella maggior parte dei paesi, in particolare in Europa, a causa delle preoccupazioni sui residui pericolosi ne prodotti delle api. Sfortunatamente, la fumagillina è meno efficace contro N. cerana e rispetto al patogeno tradizionalmente presente da molto tempo, il Nosema apis. La sua tossicità per le api e la recrudescenza dell’agente patogeno ne limitano ulteriormente l’uso (Huang et al., 2013). Di conseguenza, questa situazione ha portato all’esplorazione di trattamenti alternativi per la malattia del nosema senza per altro consistenti risultati pratici.




Ape regina giovane e feconda
Ape regina giovane e feconda

Studi sul campo (Botías et al., 2012, Simeunovic et al., 2014) hanno rivelato che la sostituzione della regina ha prodotto risultati di inibizione del patogeno simili ai trattamenti con fumagillina, con l’età della regina che influenza significativamente l’infezione.


Sorprendentemente, gli effetti del feromone della regina o della sua versione sintetica QMP disponibile in commercio dal 1997 sulla malattia da nosema nelle api in gabbia e in pieno campo rimangono in gran parte inesplorati, nonostante l'uso sporadico del QMP negli studi sulla malattia (Cho et al., 2022, Huntsman et al., 2021). Di conseguenza, abbiamo condotto uno studio controllato in gabbia infettando le api con dosi seriali di spore purificate di N. ceranae in presenza e in assenza di QMP sintetico. I nostri risultati indicano che il QMP inibisce l’infezione in termini sia di incidenza dell’infezione che di sviluppo della malattia.


Tassi e intensità di infezione: le api in gabbia esposte al feromone mandibolare della regina (QMP) hanno dimostrato tassi di infezione significativamente più bassi rispetto ad api "orfane" ovvero non a contatto col feromone . Il gruppo QMP inoculato con 312,5 spore (risultanti dalla diluizione seriale) ha provocato solo tre infezioni su 56 api inoculate a seguito verifica utilizzando l'esame qPCR.


Si può concludere che il feromone mandibolare della regina (QMP) esercita significativi effetti soppressivi sullo sviluppo della malattia da nosema. Lo studio evidenzia che questi effetti sono più pronunciati durante le prime fasi dello sviluppo della malattia da nosema quando nella colonia sono coinvolte dosi più basse di inoculo infettante ovvero di patogeno. È interessante notare che questi effetti sembrano diminuire all’aumentare delle dosi infettive. Inoltre, quando dosi più elevate con un periodo di incubazione di 12 giorni sono state testate in uno studio preliminare, hanno prodotto effetti insignificanti. Anche se i meccanismi biologici sottostanti al fenomeno rimangono del tutto oscuri, i nostri risultati supportano precedenti osservazioni sul campo e sottolineano l’importanza di mantenere un adeguato livello di feromone della regina in circolazione nell’alveare, ricordando che solo regine giovani e performanti, allevate e selezionate da allevatori professionisti possono garantire questi risultati.


tratto dalla pubblicazione Short Communication The effects of queen mandibular pheromone on Nosema (Vairimorpha) ceranae infections incaged honeybees - Wei -Fone Huang Ama Safo - Mensa Evan Palmer - Young Jay D. Evans Yanping Chen

Available online 20 July 2024, Journal of Invertebrate - Pathology in press


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